Spesso chi vuole addentrarsi nel mondo delle valvole deve far fronte a un mercato saturo di prodotti che spaziano varie fasce di prezzo.

Sotto l’immensa coltre di amplificatori, Laney ha proposto un’interessante soluzione a tutti coloro che si avvicinano alle valvole e non.

Il Laney Cub 12 è un amplificatore valvolare da 15 Watt di potenza, con un generoso cono da 12 pollici. È un ampli monocanale, con un riduttore di potenza di circa 0,75 Watt: ottimo per studiare a casa senza disturbare il vicinato (tanto amato).
Disponibile col riverbero attivabile via footswitch (Cub 12R) e in versione testata (Cub Head).

Come suddetto, l’ampli in questione è interamente a valvole: troviamo infatti, 3 valvole di preamplificazione (12AX7) e 2 nel finale di potenza (EL84) in classe A/B Push/Pull. Vanta un cono Celestion Custom Driver da 8 Ohm, dai toni medi e corposi.

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La nota vincente di questo ampli è il loop send-return(livello: -10dbV): caratteristica inusuale per un ampli di questa potenza, ma che permette di sfruttarlo in svariati contesti.
In più il jack Send Out è utilizzabile come Line Out: utilissimo nei piccoli palchi, permettendoci di sfruttare l’ampli senza la necessità di microfonarlo.
Il tutto guarnito da uscita di potenza con impedenza da 8/16 Ohm e da un cabinet open-back.

Il Cub 12 si presenta in una veste vintage: tolex nero(buona sensazione al tatto) e copertura per il cono in tessuto intrecciato stile vimini. Nel retro troviamo i jack per il loop effetti, l’uscita di potenza e una griglia ben salda, che protegge cono e valvole. Queste montate sullo chassis e non sulla scheda, evitando dunque pericolosi stress meccanici alla stessa.

Il cavo di alimentazione è fisso e non rimovibile, lungo circa un metro: una scelta costruttiva molto discutibile, che costringe a tenere l’ampli vicino a una presa. È incluso anche un piccolo piedistallo per sollevare la parte anteriore di circa 4/5cm.

Presenta 6 controlli(in ordine):

  • Tone: circuitalmente slegato dall’equalizzatore, permette di focalizzare il suono agendo sulle frequenze medie/medio-basse del segnale processato dal finale di potenza;
  • Volume: regola il master dell’amplificatore;
  • Bass, Middle, Treble: il vero e proprio equalizzatore dell’ampli;
  • Gain: gestisce il guadagno in ingresso.

La versione Cub 12R presenta in più il controllo del riverbero. I controlli sono molto precisi, esenti da scatti improvvisi e non giustificati.

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Il suono ha chiaramente una connotazione British.
Sa di Hiwatt, gli stessi ampli utilizzati nei live da David Gilmour: gli amanti dei Pink Floyd ringrazieranno parecchio.

Morbido, caldo ed equilibrato, ma se spronato a dovere, risulta molto tagliente e perfetto per i assoli più aggressivi.
Un buon pulito è ottenibile (con i 15Watt) con il controllo di Gain non superiore a 3. Superando questa soglia, l’ampli comincia a tirare fuori le unghia, regalandoci da un buon crunch a un presente distorto.
I pedali sono ben digeriti, comportandosi bene con i principali distorsori e con le modulazioni più violente.

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Un ampli in apparenza semplice, ma dai connotati più che marcati. Ottimo per chi comincia, per chi è in cerca del proprio suono, per chi suona a casa e per chi cerca un ampli che non deluda. Insomma non un semplice start-point per neofiti della chitarra, ma un vero e proprio punto di riferimento a basso costo.