Nel corso degli ultimi diciotto mesi solo nel territorio italiano sono usciti un numero alquanto sostanzioso di alimentatori , di qualsiasi forma , tecnologia e dotazione.

La scelta diventa difficoltosa soprattutto per chi non mastica il linguaggio tecnico elettronico e non si vuole fare il problema più di tanto e quindi vediamo un attimino di dare un idea di fondo con pro e contro dei diversi alimentatori che troviamo oggi in commercio.

Li cominceremo a dividere per categorie di appartenenza :

  • Alimentatore di Fascia Alta
  • Alimentatore di Fascia Media
  • Alimentatore di Fascia Piccola

Ovviamente la denominazione non vuole definire le differenze qualitative , ma suddividere in base alle dimensioni , alle dotazioni e al prezzo di vendita.

Piccola precisazione , tutti i modelli presi in esame sono alimentatori che io ho avuto la possibilità di vedere dal vivo o in negozio o in fiera e ho avuto modo di dare almeno un occhiata per considerare le dimensioni e i materiali costruttivi , però non ho potuto personalmente testarli tutti con la mia pedaliera , quindi se vedete che manca qualcuno all’ appello non è perchè non ho voluto metterlo , bensì non ho mai avuto occasione di vederlo o provarlo.

I punti che verranno presi in considerazione saranno invece :

  • Peso
  • Dimensioni
  • Numero di uscite
  • Tipologia di uscite
  • Potenza totale erogata
  • Costo

Cominciano quindi questo articolo con la categoria di fascia alta , i contendenti sono :

Mezzabarba Sentinel

Il nuovissimo alimentatore ideato da Pierangelo Mezzabarba , che gia abbiamo trattato nel nostro articolo di News sulle nuove uscite di casa Masotti/Mezzabarba , si presenta piccolo , funzionale e molto potente con i suoi 33watt , le uscite da 1000 mah permettono di alimentari molto esosi come un Korg SDD 3000 o un looper di fascia alta.

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Per la sua descrizione citiamo quella del suo creatore , Pierangelo Mezzabarba :

“Il segreto di Sentinel è la risposta in frequenza dei pedali, ho “intonato io stesso ad orecchio i canali dell’alimentatore, per farli suonare come una pila zinco-carbone. Nessuno fino ad ora c’è riuscito, ma io sapevo di poterlo fare. Provatelo e ditemi, il resto sono chiacchiere.”

Dotazione Tecnica

2 x 1000mA (1A), 9-12Vdc

2 x 500mA, 9Vdc

4 x 100mA, 9Vdc


Vinteck The Nine

The Nine è un alimentatore a 9 gruppi totalmente isolati tra di loro che si pone al top della categoria.
Il The Nine è appositamente studiato sia per pedali analogici che per pedali digitali.

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Le prime 4 sezioni a 9 volt sono appositamente studiate per fornire una ottimale alimentazione ai pedali analogici, che siano overdrive o distorsori, o chorus, phase, flanger o delay analogici, rappresentano la perfetta alternativa alle batterie, la migliore ma piu’ scomoda ed antieconomica fonte di alimentazione.
La sezione 9/12 permette prestazioni ottimale a pedali che richiedono tensioni superiori.
La sezione 18/24 volt permette di alimentare i pedali senza necessità di scomodi ponticelli tra varie sezioni.
Le 3 sezioni ad alta potenza sono ottimizzate, con tensione variabile a 9/12 e 9/12/15 per pedali digitali (Eventide ©, strymon ©, TcElectronics ©, etc) o valvolari (Tonebone © ) con possibilità di inversione della polarità, senza necessità di cavi invertenti.

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Jad & Frèer Jolly

Con i suoi 4200 mA, suddivisi equamente tra i sette gruppi isolati, sale di diritto sul podio tra gli alimentatori per effetti più piccoli e più potenti della storia. Ogni gruppo da 9Vdc è predisposto con più di una uscita e può sostenere comodamente un assorbimento di 600mA, sufficiente per alimentare anche i più esigenti pedali in commercio.

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Oltre alle classiche uscite a 9Vdc, abbiamo inserito altri due gruppi isolati: il primo, grazie all’apposito interruttore, premette di impostare la tensione a 9V in alternata (ac) o in continua (dc); il secondo, invece, è stato pensato come un’uscita jolly che potesse occuparsi dell’alimentazione dei pedali più particolari. Qui è possibile variare la tensione in uscita da 5Vdc a 24Vdc ed invertirne la polarità.

Dotazione Tecnica

  • 14 uscite suddivise in 7 gruppi isolati
  • trasformatore toroidale made in Italy
  • 600mA erogabili da ogni gruppo
  • 1 uscita con tensione impostabile a 9Vdc o 9Vac
  • 1 uscita con tensione regolabile da 5 a 24Vdc
  • inversione di polarità sull’ultima uscita
  • protezione contro cortocircuiti per ogni uscita
  • monitoraggio visivo dei cortocircuiti tramite leds
  • monitoraggio e gestione interna della temperatura
  • ventilazione automatica tramite termostato

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Gurus Amps Power 5000

Lo definimmo la “Ferrari degli alimentatori” nel nostro articolo di News dell’ alimentatore modulare di casa Gurus Amps , e possiamo dire senza troppi problemi che questa affermazione è alquanto veritiera , sia come dotazione che come importanza a livello di esborso economico,con la sua potenza totale di 5000mA disponibili, grazie ai suoi 5 trasformatori TWIN  all’interno.

5000_1Tutte le uscite davvero isolate sono a basso rumore, regolata, protetta dalla temperatura, corto circuito e corrente.

Dotazione Tecnica
Massima potenza in entrata: 100/117/240VAC 50/60Hz. (Japan, USA, EU/AUS), 50VA, FUSE 3A SLOW.
Selettore di voltaggio principali: 115V fits 100V a 117VAC (Japan o USA) 230V Fits 220V a 240VAC (EU/AUS).
Filtro EMI/RF: 100-250V 3A
Uscite:
• 1,2,3,4 = 9,35VDC 500mA EACH.
• 5,6,7,8 = 9,35VDC 500mA EACH or 12,5VDC 400mA EACH.
• 9 = 9,35VDC 1000mA with +/- 5% Adjust pot (dying battery simulation)
• 10 = 18VDC 200mA with +/- 5% Adjust pot (dying battery simulation)
• 11,12 = 12VAC 1000mA (max drain available for both outs)
Massima potenza erogabile: 5000mA con tutte le uscite attive.(Uscite 9, 11, 12 =1000mA consumo totale.)

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Comparazione dei dati sulla carta

  • Peso – Parimerito il Vinteck e il Mezzabarba con solo 1,1 kg

 

  • Dimensioni – Il Mezzabarba si aggiudica il primato per le dimensioni con 18 x 9 x 5,2h cm

 

  • Numero di uscite – Il Jad & Frèer e il Gurus Amps se la giovano quasi parimerito

 

  • Tipologia di uscite – Il Jad & Frèer vince anche grazie all’ uscita a 24 volts e all’ uscita a tensione variabile.

 

  • Potenza totale erogata – Vince a mani basse  il Gurus Amps con 5000 mah

 

  • Costo – Vince il Vinteck con il prezzo di vendita di 230 euro

Considerazioni

Come visto sopra ogni macchina ha i suoi pro e vince per qualche punto in particolare , ovviamente ciò non sta a significare che un prodotto sia meglio di un altro ma attualmente (dato che non possediamo tutti gli alimentatori in questione , quindi è l’ unico paragone che attualmente possiamo fare) i paragoni dei dati pubblicati dai costruttori ci permettono di effettuare queste considerazioni.

Però qui ora scatta il buon senso dell’ utente , ognuno usa i pedali che più gli piacciono e quindi vengono prese in considerazione alimentazioni , tensioni e amperaggi a volte molto diversi , e qui scattano le considerazioni su un altra variabile:

Dimensione dell’ alimentatore e la sua posizione in pedaliera – Potrà sembrare idiota e banale , ma proviamo a ragionare un secondo , tutti ragioniamo secondo lo standard pedaltrain che  di solito prevede che l’ alimentatore vada nella sezione sottostante le pedaliera.

Questa è una soluzione comoda finchè è possibile , ma se possiedi una Gator Gpt Pro o qualsiasi altra pedaliera senza altezza regolabile o comunque bassa come angolazione , le carte in tavola cambiano in maniera significativa e quindi va messo in conto che sulla pedaliera avrò uno spazio occupato dall’ alimentatore  e se il suddetto è grande quanto tre pedali boss le cose cominciano un pochino a complicarsi.

Quindi piuttosto che dire che una macchina sia migliore di un altra , incentriamoci  più su un concetto più semplice :

Esistono questi alimentatori sul mercato italiano che ho visto in giro, se sai quali sono le tue esigenze scegliti quello che ti serve , penso che se puoi spendere una certa cifra per un alimentatore vuol dire che sai che esigenze devi affrontare.

Buona scelta in caso tu stia cercando un alimentatore . . .

Antonio Cangiano

Antonio Cangiano

Antonio Cangiano: nasce a Torre Del Greco il 7 giugno 1991, comincia l’approccio allo strumento all’età di 17 anni per poi cominciare lo studio del suddetto pochi anni dopo. Discreta la sua esperienza live, ha militato come chitarrista in diversi gruppi cercando di variare quanto più possibile genere, piccole esperienze in studio gli hanno permesso di avere una discreta formazione nella registrazione e nel settaggio delle strumentazioni, utilizzando il bagaglio di esperienza acquisite sia in studio che live. Attualmente la sua competenza nell’ effettistica e nel routing gli hanno permesso di costruirsi un Rig pronto per molte esigenze, il suo compito nella redazione è la cura della rubrica Made in Italy e il rapporto con le aziende e gli artisti.

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