In occasione del Milano Custom Shop 2017 abbiamo avuto il piacere di conoscere MS Sound di Marco Sabba, che con la sua continua innovazione propone effetti dal sound originale, ma che soprattutto promettono di facilitare la vita “on the road” dei chitarristi.

Abbiamo approfittato dell’occasione per rivolgergli qualche domanda sulla sua produzione.

  • Da dove nasce il progetto e quando?

Il progetto MS Sound nasce verso la fine del 2014, un po’ per divertimento, un po’ perché mi è sempre piaciuto sperimentare/fare/imparare. Poi è successo qualcosa.. è successo che, grazie a molti amici e conoscenze nel mondo della musica nel riminese, ho ricevuto un forte stimolo a mostrarmi al pubblico con (a quel tempo pochissimi) miei prodotti, ovviamente all’inizio erano cloni, ma già nella mia testa si delineavano quelli che poi ora compongono la gamma ufficiale appena presentata. Immediatamente c’è stato un successo del tutto inaspettato, con un numero di ordini che mai avrei pensato, attirando pure l’attenzione di qualche negozio rivenditore in Italia..Questo mi ha incentivato sempre più nella ricerca di uno spazio mio,di una mia identità, di qualcosa che facesse della MS Sound un tratto distintivo.


  • 18378998_1196462980476278_973642124_oQuali sono i criteri di scelta dei materiali per la tua produzione?

Con la scelta dei materiali ho trovato il giusto equilibrio tra qualità e semplicità. Da un lato abbiamo i componenti chiave, quali operazionali storici, come un JRC4558 per un bell’overdrive cremoso, un LM308 per una distorsione spinta, operazionali di ultima generazione dove voglio la massima trasparenza, e dall’altro lato abbiamo i classici resistori/condensatori ecc che, per quanto singolarmente contino poco, in realtà nell’insieme del progetto hanno un’incidenza sul suono finale molto elevata. Questo mi ha portato ad optare per resistenze di precisione e a film metallico per avere il massimo della silenziosità (che ben si discostano dalle più comuni a impasto di carbone, solitamente tendenti al rumoroso), e condensatori in poliestere di marche pregiate, precisi, affidabili e che lavorano eccellentemente.

 


  • Quanto incide la qualità dei materiali sulla resa sonora finale del pedale?

Non c’è nulla di esoterico in questi materiali.. non sono un fanatico del componente estremamente costoso per avere chissà quale suono, molto spesso queste idee fuorvianti sono dettate dal “sentito dire” e dalle leggende del mondo della chitarra. Credo molto più nella bontà del progetto nel suo insieme, nella qualità generale di realizzazione, e l’affidarsi a marchi di componenti elettronici rinomati. Mi piace usare come metro di paragone il condensatore dei toni presente su ogni chitarra.. ecco, quello ceramico (la lenticchia), non voglio vederla, quello in poliestere di marca è eccellente, mentre il famigerato carta-olio lo trovo inutilmente costoso, senza benefici.

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  •  Al Milano Custom Shop 2017 abbiamo potuto vedere, ascoltare e provare gran parte della tua produzione. Puoi dirci di più in merito ai tuoi effetti?

La gamma dei miei prodotti è il frutto di questi anni di numerose richieste.. ho raccolto informazioni, proposte ed idee da tutti, e ho cercato di trarne il meglio. Ogni switch, ogni caratteristica, la trasparenza, o i tratti caratteristici, è frutto di tantissimo lavoro e di ingegno.


  • Il fiore all’occhiello dei tuoi prodotti è sicuramente la Multi One, pedaliera multieffetto analogica dotata di preamplificatore, quali sono i vantaggi nell’utilizzare questo tipo di prodotto rispetto ad una multieffetto digitale o ad una pedaliera costruita con effetti singoli?

Lo stimolo più grande è venuto fuori nel momento di progettare la Multi One, prodotto sulla quale sto puntando la maggior parte delle mie energie. Ho avuto la fortuna di suonare in diverse situazioni live, dove il divertimento dato dal suonare, veniva compromesso da tutta una questione tecnica e logistica veramente noiosa: carreggiare amplificatori, microfoni, aste, testata e cassa, pedaliere esose.. chi di noi ha voglia ogni volta di fare tutto questo? Alla prima occasione, dettata dall’entusiasmo ci sta anche, ma quando ci si ritrova di fronte a calendari fitti di date dove suonare, come ad esempio dalle mie parti in estate, diventa una vera scocciatura tutto questo monta / smonta. Ecco qui che arriva la Multi One, un sistema a mio parere unico, nonostante il mondo affollato delle multieffetto, in quanto si tratta di una vera opera artigianale. Le pedaliere digitali, avranno dalla loro tutta la miriade di suoni possibili, simulazioni di amplificatori, di speaker, effetti a non finire.. ma tutte, ci fanno sempre storcere il naso a livello di sound, facendoci capire che in fondo, si tratta di una simulazione. Io ho voluto progettare qualcosa che non porti a compromessi a livello di sound, senza discostarsi dalla versatilità e dalla portabilità dei sistemi digitali. Concedo di avere 4 effetti (in realtà sono ben 7), di estrema qualità, e un bel preamplificatore valvolare con tanto di speaker emulator (attivabile a scelta, visto che il sistema è eccellente anche con chitarra acustica). Preamplificatore valvolare con anodiche ad alta tensione, per avere quel sound che ormai ben distinguiamo. Per il resto, può adattarsi a qualunque contesto, dal suonare dentro una cassa attiva, dentro ad un mixer collegato alla PA, diretta nella scheda audio, tutto ciò mentre contemporaneamente può entrare all’interno del nostro amato amplificatore, come fosse una normale pedaliera, e lasciare a casa il microfono dato che lei da sola provvederà a mandare il segnale giusto all’impianto. Il vantaggio di tutto questo sta nell’avere un suono eccellente, senza compromessi, senza simulazioni, un suono naturale e unico, versatile, ma avendo tutta la portabilità, la leggerezza e compattezza dei moderni sistemi digitali.

 

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  • Hai avuto difficoltà ad approcciarti al mercato dell’effettistica oppure hai riscontrato un immediato interesse da parte dei musicisti?

Le difficoltà ci sono state, e non sono state poche. I miei studi si differenziano molto da quello del campo dell’effettistica, ma quando hai una forte passione che ti spinge, unita al tantissimo impegno, arrivi a studiare giorno e notte per saperne sempre di più.. e davvero, le notti insonni sono state davvero troppe! Pensare che il solo progetto della Multi One, è stato letteralmente un parto di 8-9 mesi per arrivare al primo prodotto fatto-finito-funzionante. Tutto è stato però possibile solo grazie ai miei numerosissimi clienti, tantissime persone che mi hanno supportato (e sopportato), e incentivato sempre di più.


  • Hai progetti per il futuro?

Per il futuro ho tantissimi progetti, a volte mi auto impongo il fermo, perché davvero le idee sono tante. Credo, anzi ne sono certo, che la MS Sound si distinguerà sempre più per prodotti portatili e innovativi, come la Multi One. Il campo dell’effettistica è un mondo saturo, e mi piacerebbe proporre ai musicisti, sistemi innovativi ma dal grande sound, che gli permettano di dedicare sempre più tempo al suonare, piuttosto che a perdersi tra cablaggi, trasporti, alzo pesi, e quant’altro.

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Simone Gison

Simone Gison

Simone Gison:Nasce a Napoli il 25 Dicembre 1991. Laureando in Informatica inizia a suonare la chitarra all'età di 12 anni ispirato dai gruppi rock anni '60 e '70 come Pink Floyd, Genesis, Led Zeppelin e Rush. Dopo molteplici esperienze in gruppi di vario genere decide di dedicarsi al suo progetto solista, è inoltre impegnato sia in studio che live con la band Psychedelic rock Shades of Hate. Nel 2014 spinto dalla sua passione per gli strumenti made in Italy e per la scena musicale emergente fonda ItalianGuitartube. Dal 2017 collabora con Age of Audio come recensore di album musicali.

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