Gurus Amps ricomincia dalle origini ridisegnando uno dei suoi primi pedali storici che nasceva come emulazione dei canali della famosissima testata Brutus made by Cicognani.

Nuovo restyling grafico dalla incredibile eleganza e aggiornamenti sonori sono le carte mostrate fino a ora,  passiamo quindi la parola al diretto produttore, Chicco Bellini.

2

 

Come nasce questa evoluzione del sexy drive?

Iniziamo col dire che il Sexydrive faceva parte di una serie di pedali chiamata Preamp Pedals, con cui iniziò la nostra avventura nel mondo dei pedali appunto, oramai quattro anni orsono, Il Sexy nacque appunto come pedale che racchiudesse il suono “Sexy” conosciuto già nel preamp della vecchia testata Brutus Cicognani.

Volevamo appunto rendere disponibile, in formato pedale, quel suono che è stato da molti apprezzato per la sua versatilità, sia come overdrive puro, che come suono “edge” per quelle sonorità che vanno dai Rolling Stones, agli AC/DC, passando per il blues e tutto il folk Americano.

Per fare questo avevamo lavorato molto sulla parte di preamp, progettando da zero un pedale che vedesse nella dinamica il suo punto forte, quindi inserimmo il circuito che chiamammo “twin dynamic” che eleva la tensione in ingresso per aumentare il range dinamico ed avere una risposta molto simile a quella di un vero ampli, e reso disponibile un tone stack intero, in modo da poter scolpire al meglio l’overdrive, oppure di scegliere quali frequenze enfatizzare maggiormente se utilizzato come boost..

Bene, questa prima serie fu a dire il vero molto apprezzata sotto il profilo del suono, ma non ci ha mai soddisfatto pienamente dal lato estetico, dove crescendo e affrontando i mercati internazionali, ci siamo resi conto che da noi si aspettavano piu’ design, e ci occorreva anche un prodotto che ci distinguesse sotto il profilo estetico.. Da lì partimmo con l’estetica dell’Echosex e il resto è noto.. e da allora quella è rimasta la nostra livrea distintiva. Ecco perché oggi ci siamo trovati a voler fare prima di tutto un restyling estetico al Sexydrive, ma dovendo mettere mano al circuito, per permettere anche di avere le stesse dimensioni in altezza degli altri pedali della nostra gamma, non potevamo non approfittare per aggiungere qualcosa di nuovo che ci solleticava da un po’ di tempo..

IMG_2152

Quali sono stati i principali cambiamenti?

Rispetto al precedente Sexydrive, è stato totalmente ridisegnato sia sotto il profilo meccanico, diverso telaio, pannello frontale in policarbonato anziché l’adesivo di una volta, diverse sono le dimensioni, che ricalcano quelle di 1959Doubledecker, Echosex 2° etc.. e diverso è il circuito stampato, per adattarlo al nuovo contenitore.

Le features nuove sono L’indicatore di carica bassa che si accende quando la batteria (se utilizzato a batteria) si sta esaurendo, e ovviamente e sopratutto, il controllo di Balance, ovvero un blend.

Utilizzare un blend, che per chi non sapesse di cosa sto parlando, praticamente “miscela” una parte di segnale pulito al segnale trattato dall’overdrive, è una cosa che rende il pedale anzitutto piu’ versatile, perché puo’ essere utilizzato con successo ed enorme soddisfazione con Chitarra, Basso, e perché no.. con L’hammond!

Ma oltre a ciò, diventa una specie di coltellino svizzero per noi amanti delle sei corde, specie quelli amanti degli overdrive di vecchio stampo tipo gli ampli Dumble.. i Klon.. oggetti divenuti oramai mitologici, ma che avevano proprio nel modo differente di “applicare” il drive al segnale della chitarra, una delle loro armi segrete.

Addizionando infatti una parte di segnale pulito ad un overdrive molto dinamico, si sente tornare in vita l’attacco del plettro, la pancia, la botta come spesso amiamo dire.. e il fatto di poter giocare con i tre controlli dinamici (Volume, Balance, Gain) e addirittura un intero tone stack (Bass, Middle, Treble) rende praticamente infinite le sfumature che si possono ottenere, dall’Edge, all’OD ringhioso, al fuzz, senza mai rinunciare ad una risposta al tocco veloce e dinamicissima, che permette di stare al di qua o al di là della soglia di OD, solo con l’espressione della mano destra.. o con il controllo volume della chitarra.

1

La filosofia costruttiva è rimasta la stessa o è stato fatto qualche cambiamento?

Come dicevo il pedale è rimasto sostanzialmente lo stesso, impieghiamo sempre i soliti migliori materiali e non cediamo mai alle tentazioni di rimpicciolimento esasperato un po’ in voga oggi, ma che non sono esenti da compromessi sulla qualità audio né sull’affidabilità/riparabilità dell’oggetto, che preferiamo invece avere una lunga vita. (questo non perché sia facile che si rompa, ma capita abbastanza spesso oggigiorno di fare qualche errore giocando con multialimentatori degni di guerre stellari.. e buttare un pedale è sempre un’esperienza traumatica..)

Sul pannello inferiore, è inoltre presente un accesso per poter regolare con un piccolo giravite un trimmer dedicato alla quantità di segnale pulito che verrà gestito dal controllo balance, per poter avere una gestione della corsa del pot ancora piu’ versatile. (se si tiene il Balance in “dry” con taratura di fabbrica, il pedale è praticamente trasparente.)

4

Si prospettano evoluzioni di altri pedali?

Per ora siamo molto impegnati sulla produzione e il nostro reparto R&D è attualmente al lavoro su un altro progettone che ci impegna da parecchio tempo e che farà molto discutere nei prossimi mesi.. ma già è in cantiere l’idea di dare presto un fratellino al Sexydrive MkII, e credo proprio che sarà orientato ai suoni Lead.

Informazioni Utili

Sito del produttore: www.gurusamps.com

Prezzo: 250 euro Iva inclusa

 

 

Antonio Cangiano

Antonio Cangiano

Antonio Cangiano: nasce a Torre Del Greco il 7 giugno 1991, comincia l’approccio allo strumento all’età di 17 anni per poi cominciare lo studio del suddetto pochi anni dopo. Discreta la sua esperienza live, ha militato come chitarrista in diversi gruppi cercando di variare quanto più possibile genere, piccole esperienze in studio gli hanno permesso di avere una discreta formazione nella registrazione e nel settaggio delle strumentazioni, utilizzando il bagaglio di esperienza acquisite sia in studio che live. Attualmente la sua competenza nell’ effettistica e nel routing gli hanno permesso di costruirsi un Rig pronto per molte esigenze, il suo compito nella redazione è la cura della rubrica Made in Italy e il rapporto con le aziende e gli artisti.

More Posts