Real Silent Truebypass - Un'innovazione tutta italiana - ItalianGuitarTube

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Del Truebypass sono stati scritti libri , trattati e tante pagine di forum online da riempire la biblioteca di Alessandria , sembrava quasi che non si potesse dire nulla di nuovo sull’ argomento , o almeno così credevamo.

Essenzialmente , come molti sanno , il Truebypass permette al segnale non essere contaminato da una catena di pedali spenti , su questo nulla ci piove , è considerato inoltre un elemento essenziale per un pedale al giorno d’ oggi , quindi quale altro possibile step sarebbe stato possibile?

Pz Amp , in collaborazione con Jad & Frèer hanno sviluppato una nuova dimensione del Truebypass , grazie all’utilizzo di un circuito appositamente studiato e di un relay “made in japan” progettato per impieghi audio.

Questo sistema di bypass risulta assolutamente noise less, e senza nessun bump/tump in inserimento o in disinserimento dell’effetto, al contrario di quasi tutti i sistemi di truebypass in commercio realizzati tramite il classico footswitch hardware.

Il cuore del sistema è appunto relay miniaturizzato con contatti in oro studiato per impieghi audio e realizzato in Giappone. Un delle principali differenze è quindi già nel bypass stesso: è ovviamente “true”, quindi non ci sono componenti elettronici (attivi o passivi) tra l’ingresso del pedale e l’uscita, ma solo i contatti del relay, ed inoltre il suono non bypassato (ma anche ad effetto inserito ovviamente) non passa per l’economico switch cinese ma attraverso un relay a contatti in oro. Questo ovviamente garantisce un miglior passaggio del segnale.

L’azionamento è di tipo soft-touch (quindi morbido, non “a scatto”) interamente realizzato in Italia custom per Jad&Freer e PzAmp, in ottone nichelato, questo per garantire la massima durata nel tempo.

Il real silent truebypass inoltre è stato studiato in modo tale da lavorare con un ampio range di tensione, da 5.5V a 35V (di solito si considera scarica una batteria da 9V quando la sua tensione è inferiore a 8V circa) e da assorbire la minor corrente possibile: a pedale (overdrive) alimentato e acceso l’intero effetto assorbe meno di 20mA alimentato a 25V.

Il sistema prevede anche un sistema di filtraggio per l’alimentazione al circuito dell’effetto per ridurre al minimo i rumori di fondo del pedale, e una circuitazione dedicata alla protezione dell’effetto da eventuali sovra tensioni, sbalzi di corrente o inversioni di polarità.

Questo è quanto abbiamo saputo dal produttore sul circuito in esame , esso è stato applicato sui suoi pedali in produzione :

9Drive:

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Pedale che, come suggeriscono nome e colore, strizza l’occhio ad un noto overdrive degli anni80.

Il progetto però è stato rivisto e modificato per poter esser molto più dinamico dell’originale, ma anche più definito, più preciso e più musicale di qualunque altro OD sul mercato.

Oltre ai classici controlli di Drive, Tone e Volume il pedale vanta uno switch a tre posizioni che cambiano la natura della distorsione, rendendo quindi l’effetto molto versatile e utilizzabile da situazione solistiche Jazz a ritmiche indie o stile Radiohead, per non parlare di situazioni blues rock in cui la sua notevole dinamica e musicalità lo fanno diventare un compagno perfetto per qualsiasi bluesman.

Pedale che come tutti i nostri overdrive/distorsori fa della dinamica incredibile e della naturalezza il suo punto di forza, può esser usato sia come boost (per mandare in saturazione amplificatori valvolari o per spingere altri pedali) sia come overdrive molto spinto per sonorità soliste alla Jeff Beck.

Realizzato come al solito con la migliore componenstica audio disponibile sul mercato il suo cuore è un OpAmp studiato e realizzato per impieghi audio ad alta fedeltà.

45Drive:

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Nato orginariamente per esser l’overdrive perfetto per lavorare con la MTM45 in realtà si è poi rivelato un killer-pedal anche su tutti gli altri ampli. Grazie al suo suono neutro, alla sua dinamica e all’ampio range di gain disponibile tramite il potenziometro di Drive questo pedale può esser usato quasi da boost fino ad arrivare a suoni al limite della distorsione, con tutte le sfumature che un overdrive può avere nel mezzo.

Molto bilanciato in frequenza grazie al versatile controllo di Tono può passare da suoni molto chiusi e morbidi a suoni più graffianti e aperti.

La grande riserva dinamica fa inoltre modo di render possibile gestire le varie sfumature del Drive con la mano o con il volume della chitarra.

Preamp boost:

pedale-trasparente-2-600x400

Boost pensato per esser messo in fondo alla catena. Il principale scopo è quello di recuperare tutte quelle frequenze che tendono a perdersi nella catena dei pedali. Aiuta a definire e metter a fuoco il proprio suono, oltre che ad aumentarne peso e spessore. Questa sua caratteristica lo rende perfetto per dare più consistenza a suoni puliti e anche per ingrossare e sostenere suoni lead.

Questa attualmente è una panoramica abbastanza  interessante su una novità che può dire molto nell’ ambito dell’ elettronica audio , l’ italia si impone nuovamente nell’ innovazione in ambito musicale riuscendo nuovamente a creare qualcosa di tecnologicamente avanzato , sperando che questo primato venga riconosciuto nel nostro paese che ha ancora tantissime cartucce da sparare, al posto di idolatrare il costruttore americano di turno.

Antonio Cangiano

Antonio Cangiano

Antonio Cangiano: nasce a Torre Del Greco il 7 giugno 1991, comincia l’approccio allo strumento all’età di 17 anni per poi cominciare lo studio del suddetto pochi anni dopo. Discreta la sua esperienza live, ha militato come chitarrista in diversi gruppi cercando di variare quanto più possibile genere, piccole esperienze in studio gli hanno permesso di avere una discreta formazione nella registrazione e nel settaggio delle strumentazioni, utilizzando il bagaglio di esperienza acquisite sia in studio che live. Attualmente la sua competenza nell’ effettistica e nel routing gli hanno permesso di costruirsi un Rig pronto per molte esigenze, il suo compito nella redazione è la cura della rubrica Made in Italy e il rapporto con le aziende e gli artisti.

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