Adam Jones è il chitarrista di uno dei gruppi sperimentali del metal dagli anni ‘90 a oggi, i Tool. Una band originale, coraggiosa, che ha saputo coniugare psichedelia, heavy metal, filosofia, tempi dispari, prog, dark e tanto altro, anche grazie al lavoro di Adam. Anche autore dei loro video, Jones lavora con una strumentazione basata sulla sua particolare Les Paul Silverburst, che a detta sua gli dona un suono che non riesce a trovare con nessun’altra chitarra di diverso colore.

Il suo set di amplificatori ha sempre incluso almeno due half-stack (solitamente Marshall e Diezel), e il suo set di pedali ha via via incluso sempre più effetti, anche se il suo stile è molto più legato a alcune tecniche particolari (come l’uso del volume della chitarra per dosare il Gain, piuttosto che usare ampli puliti) che alla dipendenza dai pedali.

Alcuni piccoli enigmi restano irrisolti, anche perchè il nostro Adam non vuole mai dare troppi dettagli sulla sua strumentazione, come nel caso delle modifiche dei suoi pickup e delle sue Les Paul, ancora non interamente chiarite.

Nota: le informazioni e immagini contenute in questa pagina sono tratte da vari siti internet (indicati nella bibliografia in calce). Le informazioni non sono da accettarsi come ufficiali, ma come risultato di ricerche di appassionati e/o giornalisti.


1993 – Undertow

https://www.youtube.com/watch?v=f7A1cMfl0Xc

Video sul suo setup (1994)

  • Chitarre

Gibson Les Paul Custom Silverburst

  • Gibson Les Paul Custom Silverburst (la sua chitarra principale in tutta la sua carriera con i Tool – la usa almeno dal 1992. Ha un pickup Seymour Duncan – SH-4 JB o Trembucker – al ponte. Sono chitarre prodotte tra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ‘80, per brevissimo tempo. Nel 1994 ne aveva due, ma nel tempo ne avrà tre, ma la sua principale resta quella con una decorazione sulla paletta fatta con uno specchio blu sopra al tipico diamante delle Custom; un’altra è del 1981. Le sue chitarre sono modificate di sicuro, anche se non spiega bene come, ha accennato solo che i pickups sono potenziati, ma non ha mai detto bene come. Usa quasi esclusivamente il pickup al ponte)

Le chitarre / bassi dei Tool (1994 circa, si vedono la Les Paul Natural e le due Silverburst)

Gibson Les Paul Custom, natural

  • Gibson Les Paul Custom, natural (accordata in BEDGBE, per Prison Sex)

Gibson Les Paul Classic Custom, nera

  • Gibson Les Paul Classic Custom, nera (vista in una foto in studio dei primi anni ‘90)
  • Slide in metallo
  • Accorda solitamente in drop-D-tuning, qualche volta in drop-B-tuning
  • Amplificatori
  • In studio:
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 con cabinet Marshall 4×12, degli anni ‘70 (la testata è stata modificata, è una non-Master ha un circuito per basso del 1959, ha valvole JJ EL34 e valvole preamp Shuguang cinesi. Lo ha fatto modificare con le specifiche di un Super Lead, con 100k negativi di feedback sull’uscita a 4 ohm, a un capacitor 0,68 sul Presence, un capacitor 0,68 sul V2, e i capacitors V1 sono entrambi 0,022. L’ampli ha bias a 25ma e Adam unisce i canali in jumper con un cavo. Dal 1992 almeno usa questo ampli, e non lo ha mai eliminato dal suo setup)
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier con cabinet Mesa/Boogie 4×12 (forse)

Setup del 1994 circa (si notano i due ampli, lo slide, il Boss Tuner)

Ampli live, 1994

  • Dal vivo, 1994:
    • Testata Marshall Super Bass con cabinet Marshall 4×12 (vedi sezione studio per maggiori info)
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier con cabinet Mesa/Boogie 4×12
    • Testata Diezel VH-4 (Silverface? non mi sembra sia la Blueface che userà dal 1995 in poi) con cabinet Mesa/Boogie 4×12
  • Effetti
  • Epilady Trio (usato al posto dell’eBow, ma allo stesso modo per ottenere dei suoni strani dalla chitarra)
  • (Boss Digital Delay?) Delay Pedal
  • (Boss GE-7?) Equalizer Pedal
  • Dunlop (BB-535?) Crybaby Wah
  • Boss TU-12H Tuner

1996 – Aenima

  • Chitarre
  • Gibson Les Paul Custom Silverburst (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)
  • Gibson Les Paul Custom, natural (accordata in BEDGBE – vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)
  • Amplificatori
  • Setup amplificatori, di solito:
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni) con cabinet Marshall 4×12
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier con cabinet Mesa/Boogie 4×12
    • Testata Diezel VH-4 “Blueface” del 1995 (usa sempre il terzo canale, quello super distorto. Dal 1995 l’ha inserita nel suo setup e non l’ha più eliminata; verso la fine degli anni 2000 ha sostituito la Dual Rectifier con una seconda VH-4, una “Silverface”, più recente) con cabinet Mesa/Boogie 4×12

Amplificatori dal vivo, 1996

  • Dal vivo, 1996:
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni) con cabinet Marshall 4×12
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier con cabinet Mesa/Boogie 4×12
    • Testata Diezel VH-4 “Blueface” del 1995 (? – vedi sezione 1996 per maggiori informazioni) con cabinet Mesa/Boogie 4×12
  • Effetti
  • Ibanez Digital Delay
  • Ibanez FL-9 Flanger
  • Boss GE-7 Graphic Equalizer
  • Dunlop Crybaby Wah

2001 – Lateralus

Setup del 2001 (approssimativo – o meglio è più legato al periodo di Aenima)

  • Chitarre
  • Gibson Les Paul Custom Silverburst (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)
  • Gibson Les Paul Custom, natural (accordata in BEDGBE, per Parabol/Parabola – vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)
  • Gibson Les Paul Custom Deluxe (? – usata in studio)
  • Gibson SG (usata in studio)
  • Guild, acustica (prestatagli, usata per registrare Disposition)
  • Amplificatori
  • In studio:
    • Testata Diezel VH-4 “Blueface” (vedi sezione 1996 per maggiori informazioni) con cabinet Mesa/Boogie 4×12
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni) con cabinet Marshall 4×12
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier con cabinet Mesa/Boogie 4×12 (forse utilizzata)
    • Testata Sunn Beta Lead, vintage
  • Dal vivo, nel 2001:
    • Testata Diezel VH-4 “Blueface” (vedi sezione 1996 per maggiori informazioni) con cabinet Mesa/Boogie 4×12
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni) con cabinet Marshall 4×12
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier con cabinet Mesa/Boogie 4×12
  • Effetti
  • Solo in studio (oltre ai pedali usati live):
    • Eventide H3000 (usato in studio per il riverbero, durante le sessions)
  • Nel 2001:
    • Moog Taurus Bass Pedals (nell’intro di Reflection o The Grudge, ad esempio)
    • Ibanez Digital Delay
    • Ibanez Flanger Pedal
    • Boss GE-7 Graphic Equalizer
    • Dunlop 535Q Crybaby Wah

2006 – 10,000 Days

https://www.youtube.com/watch?v=HEVu7WTeQHw

Video del suo setup (2010)

Schema del suo setup (2010/2014 circa)

  • Chitarre

Chitarre usate dal vivo (2010)

Foto in studio (2017 circa)

Gibson Les Paul Silverburst, principale (fronte/retro)

  • Gibson Les Paul Custom Silverburst (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)
  • Gibson SG Standard (usata a volte, in studio)
  • Gibson Les Paul Custom, natural (accordata in BEDGBE – vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)

Gibson SG Doubleneck

  • Gibson SG Doubleneck 12/6, rossa (usata per la cover di No Quarter dei Led Zeppelin dal vivo, ad Halloween del 2015)
  • Corde Ernie Ball Skinny Top / Heavy Bottom (10-52)
  • Plettri Dunlop grigi (.88 / .72)
  • Dunlop 221 Slide (in metallo)
  • Amplificatori
  • In studio:
    • Testata Diezel VH-4 “Blueface” (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni)
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni) con cabinet Marshall 4×12
    • Testata Bogner Uberschall
    • Testata Riviera Knucklehead da 120W con cabinet Riviera
    • Testata Mesa/Boogie Dual Rectifier
    • Ampli Peavey
    • Cabinets Mesa/Boogie 4×12 (per tutti gli ampli tranne il Marshall e il Riviera; il suo tecnico dice che venivano usati per la migliore risposta sui bassi)
    • Leslie (?)

Setup 2007

Settaggi della sua Diezel Silverface (2010)

Setup 2010

Dettagli dei suoi ampli (2010)

Roland per il Talk Box (2010)

  • Dal vivo, da ora in poi userà fisso questo setup, assieme a un ampli Roland per il Talk Box:
    • Testata Marshall Super Bass del 1976 (vedi sezione 1993 per maggiori informazioni) con cabinet Marshall 4×12
    • Testata Diezel VH-4 “Blueface” da 100W con cabinets Mesa/Boogie 4×12 (vedi sezione 1996 per maggiori informazioni)
    • Testata Diezel VH-4 “Silverface” da 100W con cabinets Mesa/Boogie 4×12 (nel video per la Dunlop, il suo tecnico dice che è un cabinet per basso, con coni da 15”, ma altrove ho letto che è solo un cabinet sovradimensionato)
    • Per il Talk Box (assieme al MXR Dyna Comp):
      • Roland Cube 60 (? – nel 2007)
      • Roland JC-120 Jazz Chorus combo (nel 2014)
  • Effetti

Alcune foto in studio durante le sessions di registrazione

  • Pedaliera dal vivo (inizialmente):
    • 2x Boss PSM-5 Power Supply (in uno dei due c’è il Micro Amp e il Volume Pedal, nell’altro c’è il Wah, il Delay, il Flanger, l’EQ)
    • MXR Micro Amp (settato alle 10:30)
    • Goodrich 120 Volume Pedal
    • Dunlop 535Q Crybaby Wah
    • Boss DD-3 Digital Delay (settaggi: Lev 10:30, Fback 10:30, Time 1:30, Mod 800m)
    • Boss BF-2 Flanger (settaggi: Man 5:00, Dept 5:00, Rate 12:00, Res 7:00)
    • Dod FX-40B EQ (alzando un po’ il Level e 100hz, boostato su 3200hz e 6400hz, il resto flat)
    • Korg DTR-1 Rack Tuner
    • Peterson Strobo Stomp Tuner
    • Line6 DL-4 Delay Modeler (usato fino a un certo punto, dal 2010 di sicuro non lo usava più)
    • Synths:
      • Access Virus A Synthesizer Module (ha usato anche il Virus B e C, sembra)
      • Roland PK-5 Midi Pedal
      • Moog Taurus Bass Pedals
  • Solo in studio (oltre agli effetti usati dal vivo):
    • Systematic Systems Splitter (dopo i pedali, mandava il segnale ai vari ampli)
    • Gig-FX Chopper Effects (usato con il Volume Pedal Custom)
    • Custom Made Volume Pedal (per la gestione dei suoi effetti)
    • Ernie Ball Volume Pedal Jr (usato anche dal vivo)
    • Foxx Tone Machine Reissue (per Jambi)
    • Boss DD-6 Digital Delay
    • Voodoo Lab Tremolo
    • Snarling Dog Blues Bawls
    • Snarling Dog Mold Spore
    • Colorsound Wah Swell
    • Boss CE-5 Chorus Ensemble
    • Boss SYB-5 Bass Synth

Talk Box e Dyna Comp (2010)

Effetti dal vivo (2010)

Dettagli dei settaggi sui pedali (2010)

Synth (2010)

  • Pedaliera 2010/2011:
    • Dunlop Heil Talk Box (usato con un piccolo combo Roland; si sente ad esempio nell’assolo di Jambi)
    • MXR Dyna Comp (per il Talk Box)
    • 2x Boss PSM-5 Power Supply (in uno dei due c’è il Micro Amp e il Volume Pedal, nell’altro c’è il Wah, il Delay, il Flanger, l’EQ)
    • MXR Micro Amp (settato alle 10:30)
    • Goodrich 120 Volume Pedal
    • Dunlop 535Q Crybaby Wah
    • Boss DD-3 Digital Delay (settaggi: Lev 10:30, Fback 10:30, Time 1:30, Mod 800ms – ho letto che usa anche il DD-5, ma non ne sono certo)
    • Boss BF-2 Flanger (settaggi: Man 5:00, Dept 5:00, Rate 12:00, Res 7:00)
    • (2x, credo) Dod FX-40B EQ (alzando un po’ il Level e 100hz, boostato su 3200hz e 6400hz, il resto flat)
    • Korg DTR-1 Rack Tuner
    • Peterson Strobo Stomp Tuner
    • Synth – a terra:
      • Access Virus A Synthesizer Module
      • Roland PK-5 Midi Pedal
      • Moog Taurus Bass Pedals
    • Synth – sullo stand:
      • Virus Indigo Synthesizer
      • Roland VK-8 Combo Organ

Foto live e in studio (2017 circa)

Pedaliera 2017

  • Pedaliera 2017:
    • Dunlop Heil Talkbox
    • Korg DTR-1 Rack Tuner
    • (Power Stabilizer?)
    • Peterson Strobe Stomp Tuner
    • 2x Boss PSM-5 Power Supply & Master Switch
    • MXR Micro Amp
    • Goodrich 120 Volume Pedal
    • Dunlop 535Q Crybaby Wah
    • Boss DD-3 Digital Delay
    • Boss BF-2 Flanger
    • 2x Dod FX-40 Equalizer
    • Synth:
      • Access Virus A Synthesizer Module
      • Roland PK-5 Midi Pedal
      • Moog Taurus Bass Pedals

Bibliografia

Fabrizio Burriello

Fabrizio Burriello

Fabrizio "A2aThoT" Burriello, classe 1982, nasce musicalmente con il rock da bambino, per iniziare poi a suonare la chitarra a 15 anni, e passare al basso dopo qualche anno. Appassionato di rock, metal, elettronica, progressive, e alla continua ricerca della sperimentazione, si concentra sull'effettistica e sullo studio delle strumentazioni usate dagli altri musicisti, creando e collaborando con vari siti web musicali. Dopo varie esperienze con gruppi del napoletano, tra cui i Moodhula e gli Idromele, inizia un progetto da one man band come A2aThoT, autoproducendo tre album di metal sperimentale tra il 2013 e il 2015. Nel 2017 entra come bassista negli Shades Of Hate, band darkwave di Napoli.

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