Uno dei più influenti chitarristi metal, con una carriera brevissima finita in tragedia, nel giro di pochissimi anni Randy Rhoads ha lasciato un marchio fondamentale nel mondo della chitarra “heavy”, con uno stile tecnico che attinge moltissimo dalla musica classica, una presenza scenica fortissima, e alcuni brani fondamentali che ha suonato con “sua maestà” Ozzy Osbourne, dopo aver militato nei Quiet Riot.

Un chitarrista importantissimo, che ricorderemo sempre con una sua Les Paul Custom bianca, con la Flying V nera a pois (la “Polka Dot V”), o con i prototipi di quella che diventerà poi la Jackson Randy Rhoads, davanti a un muro di Marshall che ruggiscono note a volumi pazzeschi.

Nota: le informazioni e immagini contenute in questa pagina sono tratte da vari siti internet (indicati nella bibliografia in calce). Le informazioni non sono da accettarsi come ufficiali, ma come risultato di ricerche di appassionati e/o giornalisti.


Quiet Riot

  • Chitarre:
  • Harmony Rocket, acustica (era di sua madre, è stata la sua prima chitarra prima di passare alle elettriche)
  • Ovation Tornado (presa quando aveva 14 anni, è stata la sua prima chitarra fino al 1972, quando poi con i Quiet Riot ha iniziato a usare una SG)

Gibson SG

  • Gibson SG, nera/marrone? (una delle sue prime chitarre, non si hanno molte informazioni)

Gibson Les Paul Custom

  • Gibson Les Paul Custom del 1974, Alpine White (ingiallita dal tempo, è stata modificata da Randy stesso con un pickup Super 74 al ponte. Aveva il suo nome inciso sul battipenna e le sue iniziali sulla cover del truss rod, e la punta dello switch era in ottone. Era la sua chitarra principale con i Quiet Riot, comprata nel 1975 dal loro manager per Randy, ma lui volle pagarla a tutti costi, per 850$)

Karl Sandoval “Polka Dots V”

  • Karl Sandoval Custom Flying V, “Polka Dots V” (avuta nel Settembre 1979 per 738$, usata dal vivo con i Quiet Riot da quel momento; la usò per l’audizione con Ozzy Osbourne. Aveva ponte mobile, paletta in linea, grafica a pallini bianchi su fondo nero, due humbucker DiMarzio Super Distortion al ponte, e DiMarzio PAF al manico. Aveva inlays a forma di farfallino – in stile con il suo look sul palco. Diventò la sua chitarra principale nell’ultimo anno con i Quiet Riot e nel 1980 per il primo tour con Ozzy Osbourne)

Gibson Les Paul

  • Gibson Les Paul (nera? Vista in una foto dal vivo con i Quiet Riot, era del fratello della sua ragazza)

 

Dean Flying V

  • Dean V, rossa (vista dal vivo del 1981, per una jam con i Dubrow, la prese in prestito)
  • Dean Z, del 1977 (usata da Randy Rhoads)
  • Ampeg Dan Armstrong Plexi (usata nel primo live con i Quiet Riot nel 1975, in realtà era di Kevin Dubrow)

Fender Stratocaster

  • Fender Stratocaster, natural/marrone? della metà degli anni ‘60 (con battipenna bianco e tre single coils, usata nelle session del secondo disco con i Quiet Riot nel 1978. Era del loro roadie Harold)

Martin acustica

  • Martin acustica (vista in studio, era del loro manager)
  • Gibson acustica (vista in alcune foto in studio)
  • Amplificatori:

Ampli Peavey e cabinet Ampeg / Sunn

  • Testata Peavey Solid Standard PA e 1x cabinet Ampeg o 2x cabinet Sunn (visti in alcune foto dal vivo nei primissimi tempi)
  • Effetti:

Pedaliera (anni dei Quiet Riot, credo)

  • MXR Distortion+ (visto in una foto in studio)
  • Crybaby (?)

Ozzy Osbourne

Setup per il tour del 1981

In studio, durante le session del 1981

  • Chitarre:

Chitarre di Randy nel 1981

Le sue chitarre durante il Diary Of A Madman Tour

 

Gibson Les Paul Custom

  • Gibson Les Paul Custom del 1974, Alpine White (vedi sezione 1977 per maggiori informazioni – ha pickups originali, usata come chitarra principale durante le registrazioni di Blizzard Of Ozz per le canzoni senza tremolo)

Le due Jackson Concorde di Randy

Jackson Concorde, bianca

  • Jackson Concorde Prototype RR Signature, bianca con strisce (con pickups Seymour Duncan SB-4 al ponte e SH-2N al manico, ponte mobile. Avuta all’inizio del 1981, usata già nel Blizzard Of Ozz Tour)

 

Jackson Concorde, nera

  • Jackson Concorde Prototype RR Signature, nera (con pickups Seymour Duncan TB-4 al ponte e SH-2 al manico. Avuta nel Dicembre 1981 – poco prima della sua morte, apparve per la prima volta sul palco del Diary Of A Madman Tour, e in seguito diventò poi la base per il Jackson Randy Rhoads Signature Model. Ha ponte fisso, meccaniche Gotoh)

Karl Sandoval “Polka Dots V”

  • Karl Sandoval Custom Flying V, “Polka Dots V” (vedi sezione 1978 per maggiori informazioni – con pickups Seymour Duncan PAF; chitarra principale nel 1980, usata come chitarra principale durante le registrazioni di Blizzard Of Ozz per le canzoni con il tremolo)

Gibson Les Paul Custom “Black Beauty”

  • Gibson Les Paul Custom “Black Beauty” del 1957 (con tre pickups, usata solo a casa)
  • Gibson Les Paul “a forma di SG” (con pickups dorati e tailpiece Bigsby, usata solo a casa)

Gibson 12-string Non-Reverse Firebird

  • Gibson 12-string Non-Reverse Firebird (vista in studio durante le session per Diary Of A Madman)

Chitarra classica spagnola

  • Chitarra classica spagnola (uno strumento professionale fatto a mano, sembra l’abbia acquistata per circa 5000$)
  • Gibson 12-string acustica (?)
  • Plettri Fender Medium (.71mm)
  • Corde GHS Boomers (009-042 per Blizzard Of Ozz, 010-046 per Diary Of A Madman)
  • Amplificatori:
  • In studio:
    • Testata Marshall Model 1959 da 100W, dei primi anni ‘70, con 2x cabinets Marshall 4×12 (per registrare Blizzard Of Ozz, con un Variac, un regolatore di voltaggio, per portarlo a 90/92v invece di 110v, per una distorsione più cremosa)
    • DI (per Diary Of A Madman, usando quindi una preamplificazione nel mixer)

Amplificatori dal vivo

  • Dal vivo:
    • Testata Marshall Super Lead da 100W del 1979 con 2x cabinets Marshall 4×12 (con coni Altec da 100W 417-8H)
    • Testata Marshall Super Lead da 100W del 1970 con 2x cabinets Marshall 4×12 (con coni Altec da 100W 417-8H – forse in alcuni casi usava un altro stack uguale a questo)
    • Roland Cube (visto nel backstage durante il Diary Of A Madman Tour)

Ampeg VT-22

    • Ampeg VT-22 (usato nelle date europee nel primo tour di Blizzard)
  • Effetti:
  • In studio, per Blizzard Of Ozz:
    • Pete “Pedalboard” Holmes Custom Pedalboard (vedi sezione live per maggiori informazioni)
    • Vox Crybaby Wah
    • AMX 1580 Digital Delay (arrivava fino a 408ms, è stato il primo delay a arrivare a tanto ritardo)
  • In studio, per Diary Of A Madman:
    • Pete “Pedalboard” Holmes Custom Pedalboard (vedi sezione live per maggiori informazioni)
    • Vox Crybaby Wah
    • Lexicon 240 Reverb (usato per le chitarre pulite)
    • Eventide Harmonizer (per gli octaver e envelope filter)
    • AMS Flanger
  • Dal vivo:

Pedaliera dal vivo

Dettagli della sua pedaliera Custom

  • Pete “Pedalboard” Holmes Custom Pedalboard del 1976 (in un case Bulldog), con all’interno, in quest’ordine:
    • Roland FV-2 Volume Pedal
    • (Vox?) Crybaby Wah Wah
    • MXR Distortion+ (tenuto praticamente sempre acceso)
    • MXR 10 Band EQ (per un forte boost sui medi)
    • MXR Flanger (usato ad esempio per Flying High Again)
    • MXR Stereo Chorus (due uscite, ai due delay. Usato ad esempio in I Don’t Know)
  • Ha usato vari delay:
    • Roland RE-201 Space Echo
    • Korg SE-500 Stage Echo
    • MXR Analog Delay
    • Yamaha E-Series Analog Delay
    • Maestro Echoplex

Bibliografia

Fabrizio Burriello

Fabrizio Burriello

Fabrizio "A2aThoT" Burriello, classe 1982, nasce musicalmente con il rock da bambino, per iniziare poi a suonare la chitarra a 15 anni, e passare al basso dopo qualche anno. Appassionato di rock, metal, elettronica, progressive, e alla continua ricerca della sperimentazione, si concentra sull'effettistica e sullo studio delle strumentazioni usate dagli altri musicisti, creando e collaborando con vari siti web musicali. Dopo varie esperienze con gruppi del napoletano, tra cui i Moodhula e gli Idromele, inizia un progetto da one man band come A2aThoT, autoproducendo tre album di metal sperimentale tra il 2013 e il 2015. Nel 2017 entra come bassista negli Shades Of Hate, band darkwave di Napoli.

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